Statuto

G.R.D. Bologna ha come finalità statutarie:

  • sostenere tutte le iniziative atte a promuovere l’integrazione sociale delle persone con la sindrome di Down e/o altre situazioni di handicap o svantaggio sociale, negli ambienti di vita, nell’integrazione scolastica;
  • sostenere e accompagnare la famiglia nel processo di accettazione della situazione di difficoltà del figlio, affiancandola nei diversi momenti educativi, terapeutici e riabilitativi, per coordinare e valorizzare le esperienze ed identità di ciascuno;
  • affiancare i genitori in ogni fase di crescita del proprio figlio in condizioni disagiate, ricercando insieme a loro gli atteggiamenti, le modalità e gli strumenti di facilitazione alla crescita di tutte le sue potenzialità, partecipando così al processo di valutazione (intervento e progettazione dei percorsi evolutivi) per consentire loro di acquisire sempre migliori strumenti di lettura dei bisogni e delle richieste del bambino;
  • favorire lo sviluppo dell’autonomia, delle funzioni cognitive, motorie, percettive e linguistiche e al tempo stesso, ricercare le condizioni per la realizzazione di un percorso indirizzato ad una consapevolezza e capacità della persona con Sindrome di Down di essere autonoma nella gestione della propria esistenza.

Per la realizzazione degli scopi suddetti G.R.D. intende sensibilizzare l’opinione pubblica e gli enti preposti al sostegno e alla tutela di tali categorie svantaggiate per:

  • realizzare un effettivo diritto allo studio e alla formazione della persona ottenendo che si attui una reale integrazione scolastica ed educativa degli alunni con svantaggio;
  • facilitare la diffusione delle informazioni e la raccolta di fondi per la realizzazione degli obiettivi promuovendo l’informazione sulle caratteristiche della sindrome e delle diverse disabilità attraverso conferenze, interventi in dibattiti pubblici o privati e mediante l’organizzazione, sia diretta che indiretta, anche di attività di spettacolo;
  • collegarsi ad altre associazioni per il perseguimento di scopi comuni;
  • far sì che il mondo del lavoro diventi la concreta realizzazione del ruolo sociale delle persone con disabilità, attraverso il confronto con le agenzie di formazione professionale, di inserimento lavorativo e con le scuole superiori di secondo grado.

Essere risorsa e non oggetto di assistenza

Essere risorsa e non oggetto di assistenza è un diritto e non una “scommessa” per la persona con disabilità intellettiva. Bisogna che i giovani già dall’adolescenza siano spinti a proporsi e a sperimentare la relazione e le opportunità di vita indipendente. È uno scopo raggiungibile solo fornendo, nei contesti di aggregazione di vita dei ragazzi, la sensibilità, la conoscenza e gli strumenti per diventare capaci di includere e non di escludere i ragazzi con una disabilità mentale.